Le startup che disegnano il futuro del settore biomedicale italiano

Il settore della medicina sta andando incontro a dei significativi cambiamenti: l’allungamento della vita, l’aumento delle malattie croniche, le cure a domicilio spingono a cercare nuove soluzioni tecnologiche che facciano risparmiare il sistema sanitario nazionale. Inoltre, il sistema sanitario sta mettendo sempre più al centro la prevenzione. Questi ed altri elementi fanno si che il biomedicale abbia fame di innovazione, anche in Italia.

L’istantanea del settore biomedicale fornita da Assobiomedica registra rispetto al 2015 un aumento del numero delle startup che operano solo nei dispositivi medici: da 250 a 321.

Alcuni esempi di progetti su cui scommettono le startup italiane che lavorano nel mondo della medicina e della salute: protesi biodegradabili, i test per individuare precocemente l’Azheimer, strumenti e terapie innovative per il cancro del polmone, piattaforme web per i servizi medici, apparecchiature per le cure dentali di ultima generazione, materiali intelligenti a base di collagene, mammografo senza radiazioni ionizzanti.

Le start up biomedicali: i passi da compiere

Tuttavia, se sei una startup del settore biomedicale, oltre ad avere un’idea innovativa ed i finanziamenti adeguati, devi considerare  anche un altro elemento fondamentale: il  tempo. Infatti, ti servirà tempo per effettuare tutti i passi necessari prima di arrivare sul mercato. Ti illustriamo i principali:

1.  Prima di tutto, devi classificare opportunamente il dispositivo medicosviluppato, seguendo le linee guida.

2. Se si tratta di un dispositivo medico innovativo, molto probabilmente non avrai la marcatura CE; potrai comunque iniziare l’indagine clinica chiedendo opportuna autorizzazione al ministero della salute

3. Per iniziare l’indagine clinica devi chiedere l’autorizzazione al comitato etico corrispondente

4. Contestualmente, puoi iniziare l’iter burocratico per ottenere la marcatura CE

5. Se ti interessano anche altri mercati extra UE, devi iniziare l’iter burocratico per ottenere le marcature corrispondenti (FDA, CFDA, ect)

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *